Saturday, March 30, 2013

3. Kassala, sabato 13 marzo 2013 - Soledad...


Oggi è il primo giorno in cui sono stata completamente da sola da quando sono arrivata...nessuna faccia amica, a parte le due gentili guardie dell’ufficio, una in entrata e l’altra in uscita. Il primo giovane, poco dopo che sono arrivata, è venuto a dirmi che si assentava una decina di minuti per andare al mercato. Al ritorno mi ha oltremodo stupito portandomi una coca cola...che tra l’altro si è rivelata preziosissima stasera! A parte questi due gentili giovani, sono uscita da questo albergo fantasma in cui non solo non si servono pasti, ma in cui raramente vedo qualcuno del personale, ho faticato ad attraversare una strada trafficatissima e nonostante ci fosse tanta gente in giro, mi sembra di non aver visto nessuno, talmente tanti sguardi mi sentivo addosso...E ho passato la giornata a lavorare in un ufficio vuoto, ma in compagnia di un geko che ha un certo punto ha deciso di manifestarsi nella mia stanza!

Rientrata in camera, mi sembra di essere ritombata in un buco spazio temporale, dentro il quale ogni tanto devo ricordare a me stessa dove sono...dove i sogni si mescolano al dormiveglia della sera e della mattina...e sembrano reali...ho sognato, ad esempio, che ero con le mie amiche che passeranno il prossimo fine settimana a casa mia a Roma e che dicevo loro che avevo scritto loro un’inutile e-mail di indicazioni e spiegazioni, visto che in realtà eravamo insieme...

E allora riaffiora una sensazione familiare, di una vita formato puzzle...e credo che scrivere mi serva un po’ a cercare di tenere almeno un po’ dei pezzi più vicini...

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