Oggi è il
primo giorno in cui sono stata completamente da sola da quando sono
arrivata...nessuna faccia amica, a parte le due gentili guardie dell’ufficio,
una in entrata e l’altra in uscita. Il primo giovane, poco dopo che sono
arrivata, è venuto a dirmi che si assentava una decina di minuti per andare al
mercato. Al ritorno mi ha oltremodo stupito portandomi una coca cola...che tra
l’altro si è rivelata preziosissima stasera! A parte questi due gentili
giovani, sono uscita da questo albergo fantasma in cui non solo non si servono
pasti, ma in cui raramente vedo qualcuno del personale, ho faticato ad
attraversare una strada trafficatissima e nonostante ci fosse tanta gente in
giro, mi sembra di non aver visto nessuno, talmente tanti sguardi mi sentivo
addosso...E ho passato la giornata a lavorare in un ufficio vuoto, ma in
compagnia di un geko che ha un certo punto ha deciso di manifestarsi nella mia
stanza!
Rientrata in
camera, mi sembra di essere ritombata in un buco spazio temporale, dentro il
quale ogni tanto devo ricordare a me stessa dove sono...dove i sogni si
mescolano al dormiveglia della sera e della mattina...e sembrano reali...ho
sognato, ad esempio, che ero con le mie amiche che passeranno il prossimo fine
settimana a casa mia a Roma e che dicevo loro che avevo scritto loro un’inutile
e-mail di indicazioni e spiegazioni, visto che in realtà eravamo insieme...
E allora
riaffiora una sensazione familiare, di una vita formato puzzle...e credo che
scrivere mi serva un po’ a cercare di tenere almeno un po’ dei pezzi più
vicini...
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