Oggi i miei colleghi sono stati così gentili da portarmi a
fare una passeggiata per scoprire, finalmente, un po’ Kassala.
La prima tappa è stata la tomba di un famoso santo sufi Khatmiyya
- Hassan al-Mirghani - con annessa moschea. Secondo i miei colleghi questa
tomba e questa moschea sono state iniziate durante l’occupazione italiana, e
proprio la tradizione architettonica italiana ne avrebbe influenzato lo stile.
Secondo loro le due strutture non sono mai state compltate a causa dei
conflitti scoppiati tra gruppi religiosi diversi. La tomba ora è protetta da
una struttura in legno e lamiera per proteggerla dalle intemperie, e non si
vede molto attraverso le grate. E’ meta di pellegrinaggio dei fedeli, che però
non possono girare intorno alla tomba perchè per due lati la copertura
posticcia si appoggia alle pareti circolari della struttura originale. Mi fa
pensare così tanto alla tomba sufi in cui spesso andavo a Delhi ad assistere ai
concerti di tabla...
La vista sulle montagne che da giorni ammiro da lontano è
stupenda...ed è bello vedere come la moschea senza tetto e l’area circostante
siano vissute dalle famiglie di pellegrini in visita...
Un gruppo di donne è riunito all’ingresso della moschea,
alcune hanno dei datteri e altri snaks in vendita, mentre altre ne approfittano
per ascoltare una che predice il futuro lanciando dei sassolini...
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