Saturday, March 30, 2013

Kassala, Sabato 30 marzo 2013 - il Timintay Resort e il fiume Gash



Una delle cose che mi colpisce e mi piace di più di questo paese è la capacità che i Sudanesi sembrano avere di godersela...

Dopo la tomba sufi ci siamo fermati per caffè allo zenzero e pop corn nell’adiacente “Timintay Resort”...un posto bellissimo, sotto le montagne e con una vista meravigliosa dove si ritrovano le famiglie a passare qualche ora al piacevole fresco della sera...

Dopo di che, ormai sotto la luce delle stelle (e dei nuovi lampioni...) siamo andati a sederci nel mezzo del fiume Gash (secco, c’è acqua solo durante la stagione delle piogge), che divide la città in due, a bere il the al latte e ginger e a mangiare dei dolcetti preparati da una delle mie colleghe...da giorni e giorni passavo sul ponte che si vede in fondo alle foto e desideravo essere seduta sulla sabbia fresca, insieme a tutti questi sudanesi che sembrano sapere come godersi quello che la città offre...Un collega osserva che ora che i lavori di pavimentazione e illuminazione sono stati terminati c’è finalmente uno spazio nuovo e ampio in cui potersi ritrovare a passare la serata. Effettivamente io ricordo di aver visto quando stavano terminando la pavimentazione...A quanto pare la sistemazione di questo lungo fiume è una grande cosa per la città, per cui la smetto di crucciarmi che i lampioni non mi fanno vedere bene le stelle, che se non ci fossero i lampioni non sarebbe stato nemmeno possibile essere seduti qui...

I ponti che si vedono all’orizzonte sono due, il primo dei quali pare costruito dagli italiani...e secondo un mio collega a quel tempo sotto poteva passarci un uomo su un cammello, mentre ora direi che un uomo per passarci deve strisciare nel punto più basso. Ascolto per l’ennesima volta i racconti dell’alluvione del 2003, ogni volta ricchi di particolari diversi e delle storie e dei ricordi personali di chi racconta...quell’anno piovve molto il Eritrea, dove il Gash nasce, e il fiume ha portato devastazione nella zona est della città, incluso il suq.

Quando ci alziamo dal tappeto provvidenzialmente steso da un ‘micro-imprenditore’ da cui abbiamo acquistato caffè e carcadè, un gruppo di giovani seduti in cerchio al centro del letto del fiume è ancora intento a cantare canti troppo lontani perchè possa distinguerli bene...

Risaliti sul lungo fiume pavimentato nuovo di zecca, i miei colleghi salutano calorosamente un uomo vestito immancabilmente di bianco, con un turbante sulla testa, e al quale mi presentano. E’ il ministro dell’agricoltura dello stato di Kassala, che passeggia sul lungo fiume con un folto gruppo di uomini incluso il governatore dello stato. E mi piace pensare che questo sia un posto per tutti, dal governatore a chi magari ha solo qualche centesimo per un caffè...



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