Ogni giorno imparo tanto dai miei colleghi. Qualche giorno fa uno di loro
mi dice che ha il diritto di andare a pregare in moschea (durante l’orario di
lavoro), perchè secondo la legge islamica pregare in compagnia garantisce una
sorta di ricompensa o benedizione o che so io, 27 volte superiore rispetto al
pregare da soli. Questo vale solo per gli uomini, però. Perchè le donne sono
fortemente invitate a pregare in casa. La prima versione è che ‘guadagnano’
tanto quanto il loro marito. La seconda è che ‘guadagnano’ sempre 27, purchè
preghino. Soprattutto, ora che ci penso, mi chiedo se vada in moschea anche per
la prima preghiera prima dell’alba...glielo devo chiedere!
Secondo lo stesso collega le donne musulmane non devono indossare
pantaloni; se proprio devono, devono essere molto ampli.
Secondo le mie colleghe ci sono colleghi, in ufficio, che preferiscono non
mangiare dallo stesso piatto con le donne perchè questo li renderebbe impuri...
La mia collega sufi mi dice che una parte della sua famiglia si è converita
all’islam radicale, le donne escono completamente velate a parte gli occhi, e i
suoi cugini non le stringono più la mano...Quel giorno che sono stata alla ‘carama’
di sua cugina è comparsa qualche donna completamete velata e con tanto di
calzini e guanti, mentre alcune delle ragazzine più giovani erano in skinny
jeans e a capo scoperto.
Il Sudan ha tutta l’aria di essere campo di battaglia tra versioni dell’islam
autoctone e più tolleranti, il sufismo in primis, e tentativi di importare e
imporre un islam più radicale.
Il processo è in realtà in atto almeno da decenni (sono ancora in dietro
con lo studio della storia del paese). Una delle mie colleghe ha studiato all’università
all’inizio degli anni novanta - quando Bashir aveva appena preso il potere - e
si ricorda molto bene di esserci entrata in gonna corta (al ginocchio) e capo
scoperto, e di aver dovuto capitolare, con le sue colleghe, alle pressioni
deegli uomini che nel campus intimavano loro di coprirsi. Entro la fine del suo
corso di laurea l’avevano costretta a velarsi.
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