Tuesday, April 2, 2013

Dichiarazioni di rilascio dei prigionieri politici, scetticismo e paura

Ovviamente l'argomento principale di oggi a colazione non potevano che essere le dichiarazioni di ieri di Bashir. I miei colleghi sono molto scettici. Ci si chiede chi decidera' chi sono i prigionieri politici e chi i comuni criminali. Si ricorda come gia' in precedenza gente sia stata rilasciata e poi subito rincarcerata. La convinzione comune e' che sia solo una manovra politica, per ottenere supporto dalla comunita' internazionale, o almeno per finalizzare un accordo piu' vantaggione con il Sud Sudan per il petrolio. Una collega ha avuto suo fratello arrestato per due mesi l'anno scorso qui a Kassala, tra giugno e agosto. Lei dice che hanno trattato lui e i suoi compagni come dei criminali, che li hanno anche torturati. Le chiedo se posso chiederle perche' suo fratello e' stato arrestato: perche' all'epoca stavano cercando di far cadere il governo e avevano scritto molte cose contro la corruzione. La preoccupazione di tutta la famiglia e' che possa essere arrestato di nuovo in qualsiasi momento.

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